ESCR (ENVIRONMENTAL STRESS CRACK RESISTENCE)
Resistenza alla rottura da stress ambientale è la capacità di un polimero di resistere alla rottura superficiale sotto carico di una soluzione di tensioattivo. I valori sono espressi in ore necessarie alla rottura del 50% dei provini secondo ASTM D1693.

KISS-OFF
Zone di un manufatto rotazionale dove le due pareti opposte si avvicinano al punto da saldarsi almeno parzialmente. Il kiss-off può essere passante e forma una specie di "tubo" che attraversa il manufatto; in tal caso nella terminologia corrente viene definito KISS-THROUGH.

INDICE DI FLUIDITÀ ("melt-flow index")
E' la quantità espressa in grammi di polimero che fuoriesce in 10 minuti da un dato foro calibrato, quando soggetto a certe condizioni (di solito per il P.E. 190°C con 2,16 kg di peso applicato, secondo ASTM D1238). E' l'indice del peso molecolare medio: più alto è l'indice di fluidità, più corte sono le molecole di un dato polimero.

POLIETILENE LINEARE LLDPE
Dal punto di vista chimico è lineare ogni polietilene con struttura che si sviluppa longitudinalmente cioè senza ramificazioni importanti. Nel linguaggio corrente, si definisce polietilene lineare quello ottenuto da comonomero che garantisce ramificazioni molto corte, di quantità e tipologia controllabili.

POLIETILENE RETICOLATO
E' ottenuto per reticolazione del polietilene lineare reticolabile che avviene durante il processo dello stampaggio. Il ciclo di stampaggio del PE reticolabile è di solito più lento a causa della più bassa temperatura di cottura (imposta dalle esigenze della reazione di reticolazione.

PUNTI SINGOLARI
Sono i punti di un manufatto rotazionale nei quali lo spessore può differire, anche sensibilmente, dallo spessore medio del manufatto: flange, kiss-off, inserti metallici, sommità di nervature, spigoli vivi, zone di accesso difficile per la polvere, etc. Nei punti singolari non si applicano le tolleranze standard.

RETICOLAZIONE ("cross linking")
Reazione chimica che crea un legame tra due diverse catene molecolari ad opera di un perossido.
Quando la reticolazione è completa, tutte le molecole sono collegate in una unica "macromolecola".
Il test di reticolazione consiste nel disciogliere (con solventi molto aggressivi in condizioni estreme) le molecole rimaste non collegate; quelle collegate tra loro dalla reticolazione non vanno in soluzione e rimangono alla fine del test in forma di gel. Il rapporto tra il peso del gel e il peso del provino originario esprime il grado di reticolazione.

SFIATO
Tubo inserito nello stampo che mette in comunicazione l'interno dello stampo con l'atmosfera esterna, consente di evitare, o quanto meno ridurre, la sovrappressione in fase di cottura e/o la depressione fase di raffreddamento; ovviamente il prodotto finito riprodurrà anche l'impronta dello sfiato.

SOFFIATURA
Bolle create nello spessore del polietilene dall'aria soffiata nel materiale (fuso) proveniente dall'esterno in zone di flange, inserti, sfiati, etc., oppure da porosità dello stampo. Le prime sono causate dalla depressione di inizio raffreddamento e si eliminano rimuovendo lo spiraglio di entrata e/o la causa della depressione (sfiato insufficiente). Le seconde si eliminano rimuovendo la porosità dello stampo oppure aumentando la sezione dello sfiato.

SOTTOSQUADRA
Zona che interferisce con le flange dello stampo in fase di estrazione. Di solito sono protuberanze verso l'interno e verso l'esterno della figura. Manufatti con sottosquadra fino all'1% sono di solito estraibili con facilità grazie al ritiro.
SPANCIAMENTO ("warpage").
Deformazione prodotta in un manufatto rotazionale dalle tensioni causate dalle non uniformità di raffreddamento (e conseguente ritiro). Si evidenziano soprattutto nelle grandi superfici piane, che si raccomanda perciò di "spezzare" con nervature o di evitare con raggi di curvatura.

TEXTURE
E' la tramatura superficiale del pezzo (es. finta-pelle, buccia d'arancia, etc.) normalmente si riferisce alla configurazione e/o alla profondità dei rilievi superficiali

ZONE DI PONTE ("bridging")
Zone di scarso riempimento provocato dal contatto delle particelle aderenti ad una parete con quelli aderenti alla parete opposta. Il "ponte" si può creare in corrispondenza di passaggi troppo stretti e può essere causato da un disegno non appropriato dello stampo o da rotazioni sbagliate o, infine, da polvere di polimero non sufficientemente scorrevole.